Il ruolo degli alginati nell'era degli inibitori di pompa protonica

Antonio Dimauro, Mariella Baldassarre
unpublished
Focus on a cura di Mariella Baldassarre L'ARNO, osservatorio multi-centrico delle prestazioni sani-tarie erogate dal SSN, registra da tempo la tendenza a utiliz-zare anti-H2 e inibitori di pom-pa protonica (IPP) nei primi anni di vita per far fronte a sin-tomi quali rigurgito frequente, vomito, inarcamento, irrequie-tezza e pianto inconsolabile. Tali sintomi sarebbero riferibili alla manifestazione di una ma-lattia da reusso gastro esofa-geo (GERD) soltanto nell'1-2‰ della popolazione al di
more » ... polazione al di sotto dei tre anni mentre, nella maggior parte dei casi in questa fascia d'età, sottendo-no ad un disturbo di tipo "fun-zionale", in cui non vi è quindi nessuna ogosi o patologia ulcerosa da curare. L'approc-cio ai suddetti sintomi è tut-tavia spesso quello di trattare una "possibile" (ma, come già sottolineato, piuttosto impro-babile) GERD senza compie-re indagini strumentali che ne confermerebbero la diagno-si. Da qui deriva l'aumentata prescrizione ex adjuvantibus di farmaci quali anti-H2 e IPP, a discapito di quelli che sono i documentati effetti collaterali associati al loro uso (in parti-colar modo un signicativo au-mento delle infezioni gastroin-testinali e respiratorie). Nel 2014 la Cochrane collaboration ha analizzato in una meta-analisi quelle che sono le evidenze disponibili riguardo al trattamento farmacologico dei bambini con reusso gastro-esofageo. È stato evidenziato che l'utilizzo di farmaci a base di alginato di sodio o di ma-gnesio risulta essere efcace nel migliorare la sintomatolo-gia correlabile al rigurgito fun-zionale, in assenza di seri ef-fetti avversi. Tale indicazione è ugualmente riportata nelle piu' recenti linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) sul reusso gastroesofageo. Naturalmente sia la Cochrane del 2014 che le linee guida NICE conferma-no l'efcacia di PPIs e anti H2 nella GERD appropriatamente diagnosticata. Il pediatra, di fronte ad una sin-tomatologia riferibile a reusso gastro-esofageo, in assenza di "segnali di allarme" tali da ipotizzare una GERD, dovreb-be soltanto fornire istruzione e sostegno ai genitori circa la normale evoluzione siologica di questo disturbo funzionale, che migliora nel corso del pri-mo anno, e scompare a 12-18 mesi di vita. Qualora poi la per-cezione dei genitori riguardo alla gravità del sintomo doves-se spingere il pediatra ad effet-tuare una prescrizione medica, la sua scelta dovrebbe rica-dere su farmaci a base di al-ginato di sodio o di magnesio (quest'ultimo di più recente in-troduzione, presenta maggiore viscosità rispetto al primo), in modo da ridurre, come dimo-strato, la frequenza e l'intensità degli episodi di rigurgito senza incorrere in dimostrati effetti collaterali. In assenza di una diagnosi certa di GERD, infatti, l'uso improprio di anti-H2 o di IPP provoca, nella bilancia di valutazione rischio/benecio, uno sbilanciamento eccessivo verso il rischio. Bibliografia
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