T 3 TICONTRE. TEORIA TESTO TRADUZIONE numero 2-ottobre 2014 con il contributo dell'Area dipartimentale in Studi Comitato direttivo

Filologici Linguistici, Letterari, Pietro Taravacci, Andrea Binelli, Matteo Fadini, Fulvio Ferrari, Carlo Tirinanzi, De Comitato, Simone Albonico, Federico Bertoni, Bologna, Corrado Bologna (+70 others)
2006 Illusions in Modal Reasoning, in «Memory & Cognition», xxviii   unpublished
I saggi pubblicati da «Ticontre», ad eccezione dei Reprints, sono stati precedentemente sottoposti a un processo di peer review e dunque la loro pubblicazione è subordinata all'esito positivo di una valutazione anonima di due esperti scelti anche al di fuori del Comitato scientifico. Il Comitato direttivo revisiona la correttezza delle procedure e approva o respinge in via definitiva i contributi. cbed La rivista «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» e tutti gli articoli contenuti sono
more » ... uti sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione -Non commerciale -Non opere derivate 3.0 Unported; pertanto si può liberamente scaricare, stampare, fotocopiare e distribuire la rivista e i singoli articoli, purché si attribuisca in maniera corretta la paternità dell'opera, non la si utilizzi per fini commerciali e non la si trasformi o modifichi. hot cognition : come funziona il romanzo della globalizzazione 1 Kendall Walton, Mimesis as Make-Believe. On the Foundations of the Representational Arts, Cambridge, Cambridge University Press, 2001, pp. 41 e sgg. 2 La metarappresentatività (metarepresentationality) consiste nella capacità di archiviare informazioni secondo un elaborato e complesso modello che ci consente di 'applicare un'etichetta' (source tag) alla fonte e alla sua affidabilità, e di verificarne l'attendibilità nel tempo in base ai riscontri successivi. In altre parole la nostra mente costruisce rappresentazioni e insieme le loro metarappresentazioni, e le verifica di continuo; socialmente molto importante, questa facoltà sembra incepparsi nei soggetti schizofrenici ed essere latitante negli autistici (Lisa Zunshine, Why We Read Fiction? Theory of Mind and the Novel, Columbus, Ohio State verità architettoniche, per cui è noto che arriviamo ad archiviare informazioni mediate anche fino al IV o V grado («Io so che tu sai che egli sa che noi sappiamo...»). 4 Le narrazioni sono dunque una palestra di mind reading, 5 luoghi in cui si apprende a leggere il modo in cui gli altri leggono il mondo. Letture di letture, a proposito delle quali dobbiamo innanzitutto chiederci: quali sono le unità minime della narrazione, dal punto di vista del lettore? Secondo quali leggi si combinano e quali regole di trasformazione ne assicurano l'invarianza? Soprattutto: di cosa è fatto un racconto? Esistono contrassegni extralinguistici che consentano ai lettori di classificare un atto verbale come narrativo? Sono queste le principali domande cui nel Novecento i narratologi -a partire da Propp e dai suoi prosecutori parigini, tra i quali Barthes e Genette -hanno cercato di offrire risposte convincenti, attraverso la messa a punto di una serie di strumenti di analisi essenziali per classificare, tra le altre cose, la posizione del narratore all'interno di una storia, valutare il rapporto sempre mutevole tra il tempo della storia narrata e il tempo del discorso che la narra, identificare il punto di vista attraverso cui una storia è raccontata. Nondimeno, la narratologia ha rischiato di soccombere alle sue stesse ambizioni: ogni storia ha finito per assomigliare alle altre, perché siamo stati messi in grado di percepire gli elementi ripetitivi ma non quelli differenziali. Principale accusato di questa situazione è la nozione di motivo, che già con la Scuola Finlandese di Aarne ha dato luogo a corpora e repertori di unità narrative comprensive di personaggi (ad es. amazzone), azioni (ricerca, matrimonio), luoghi (paradiso, rovine gotiche), oggetti (spada, rosa), fasi temporali (primavera, notte) e disposizioni (follia, malattia). È servito tutto questo? Da un certo punto di vista sì, ma chi continuava a latitare era proprio lui, il lettore/ascoltatore, destinatario delle narrazioni con le sue abitudini percettive, con la complessità della sua memoria, con le sue transcodificazioni -insomma con la sua mente. A colmare la lacuna ci ha pensato, a partire dagli anni Novanta, chi ha imboccato una nuova, più fertile strada grazie agli apporti incrociati del cognitivismo, delle neuroscienze e degli studi sull'intelligenza artificiale: si è creata una collaborazione pluridisciplinare in cui gli studiosi di letteratura hanno assunto un ruolo molto minore rispetto al passato, in quanto il concetto di narratività (di cui la letteratura costituisce un esempio alto) è divenuto cruciale per attività mentali, pratiche quotidiane e sfere semiotiche del tutto nuove. I cognitivisti si sono resi conto che la nostra mente, a partire dall'infanzia, si fonda sulla connessione crono-causale di episodi, in sostanza su narrazioni in cui stadio dopo stadio apprendiamo a correlare eventi come cause ed effetti, o a fare di uno stato interiore il motore di un fatto esterno, o a interpretare un fatto esterno come motore di un cambiamento interiore, o a rapportare la nostra evoluzione interiore al contesto in cui agiamo. Quando osserviamo qualcosa, o lo raccontiamo, o ascoltiamo il racconto di questo qualcosa lo classifichiamo sulla base di un confronto con un 4 Zunshine, Why We Read Fiction?, cit., p. 148. 5 Con Theory of the Mind (T.o.M.) o Mind Reading, da considerare espressioni sinonime, in italiano tradotte più frequentemente con 'Teoria della Mente', si intende la complessa architettura cognitiva che ci permette di inferire il pensiero e le emozioni altrui per mezzo di rappresentazioni; abilità determinante nella costruzione di legami sociali complessi, non matura appieno nei soggetti autistici (Simon Baron-Cohen, Mindblindness. An Essay on Autism and Theory of Mind, Cambridge (Mass.)-London, MIT Press, 1995; Zunshine, Why We Read Fiction?, cit., per una proposta di applicazione del concetto all'analisi letteraria). Ticontre. Teoria Testo Traduzione -2 (2014)
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