Le infezioni necrotizzanti dei tessuti molli negli injecting drug users

M Licursi, S Leuzzi, F Fiumara, M Soliera, M Galati, E Piazzese, G Pirrone, L Angiò
2009 unpublished
La tossicodipendenza rappresenta nei paesi industrializzati e, in misura minore, in alcuni pae-si in via di sviluppo uno dei più rilevanti problemi sociali e sanitari, in relazione alla vastità del fe-nomeno e alle varie patologie con cui può complicarsi e che sono da correlare al tipo droga e al rituale di assunzione. Le condizioni morbose di più frequente riscontro negli individui che fanno uso di stupefacen-ti per via endovenosa (injecting drug users, IDUs) (1) sono rappresentate dalla
more » ... sentate dalla tromboflebite e dal-la flebotrombosi, sostenute sia da reazioni aspecifiche alle sostanze di abuso, impiegate singolar-mente o in associazione-ovvero, con esiti ancora più gravi, alle sostanze da taglio o da filtro (cot-ton fever) (2, 3)-sia da fatti infettivi legati alla possibile contaminazione delle sostanze stesse nei passaggi di produzione, diluizione e preparazione, nonché all'inosservanza delle più elementari re-gole di asepsi, ivi compresi l'utilizzo promiscuo delle siringhe e la mancata disinfezione della cute al momento dell'iniezione (4-8). In alternativa, l'iniezione fuorivena, intramuscolare o sottocutanea delle droghe (skin popping), volontaria o per inesperienza, parziale obnubilamento, agitazione psicomotoria dei tossicodipen-denti, o ancora per progressiva compromissione degli accessi venosi negli IDUs anziani, si può rendere responsabile della flogosi aspecifica (reazione da corpo estraneo) o infettiva dei tessuti molli in prossimità del sito d'inoculazione, sia negli arti superiori e inferiori che nella regione so-praclaveare, nel tentativo, in quest'ultimo caso, di raggiungere le vene giugulari, le sottoclaveari, le brachiocefaliche (pocket shot) (9). Un siffatto processo infettivo coinvolge generalmente il 45-50% degli IDUs osservati. Infine, l'erronea inoculazione endoarteriosa innesca l'insorgenza di ar-teriti, anche queste aspecifiche o infettive. In sostanza, la puntura costituisce la rottura dell'integrità della barriera cutanea e la via d'in-vasione dei tessuti profondi da parte di microrganismi che contaminano le sostanze iniettate e/o i dispositivi di somministrazione o da parte di quelli della flora cutanea. I processi infettivi rappresentano, dunque, un'importante causa di morbilità e di mortalità nei tossicomani cronici, con ripercussioni negative sulla loro sopravvivenza rispetto alla popolazione generale della stessa età, e costituiscono motivo di interesse, per i medici di Pronto Soccorso, gli internisti e gli infettivologi, ma anche per i rianimatori e i chirurghi, che non ne possono ignora-re i problemi clinici, locali e sistemici, di loro specifica pertinenza. In questo contesto, posizione preminente hanno le infezioni acute dei tessuti molli a eziologia batterica (Tab. 1), che costituiscono in assoluto la causa più frequente di ospedalizzazione degli IDUs e tra le quali le forme a impronta necrotizzante (fascite necrotizzante e gangrena gassosa) rappresentano le situazioni emergenti (10-18). Tra le infezioni stafilococciche (19-21) riscontrabili negli IDUs, la cellulite e la piomiosite so-no causate dallo Staphylococcus aureus, il più virulento della specie, che fa parte della normale flora microbica umana, con tasso di colonizzazione, transitoria o persistente, del 25-50% nelle per
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