Between New Walls and Open Borders. Review of: David Miller, Strangers in our Midst, Cambridge-London, Harvard University Press, 2016, pp. 218

Elisa Piras
2017
David Miller, teorico politico britannico autore di saggi influenti come On Nationality (1995) e National Responsibility and Global Justice (2007), con il suo ultimo libro torna a riflettere sul rapporto tra lo Stato, i suoi cittadini e gli altri. In questo caso, 'gli altri' sono i migranti, considerati in un momento particolare della loro vita, quello in cui oltrepassano i confini statali, portando con sé richieste di diritti e cercando un soggetto che possa rispondere a tali richieste.
more » ... i richieste. L'intento di Miller è quello di costruire una riflessione volta a «difendere un diritto qualificato degli Stati a chiudere i propri confini e proporre dei principi per la selezione dei migranti che possono avere accesso» (p. 167). Così facendo, Miller torna ancora una volta sul dibattito, centrale per il pensiero politico liberale contemporaneo, sulla giustificazione morale dell'apertura/chiusura dei confini in un mondo caratterizzato da interdipendenza e ingiustizia, segnalate da notevoli squilibri distributivi e da conflitti di difficile soluzione che mettono a rischio la stabilità delle istituzioni politiche nazionali e internazionali. Nei nove capitoli che compongono il libro, l'autore delinea una posizione alternativa a quella dei teorici del cosmopolitismo, rifiutandone l'approccio etico-idealista e proponendo un approccio politico che, a partire dall'analisi della situazione migratoria attuale, riconosce l'esistenza di un problema che «è necessario risolvere collettivamente, attraverso un'iniziativa politica o un cambiamento istituzionale» (p. 18). Sul tema
doi:10.6092/issn.1974-4935/7132 fatcat:v3fvqemsvjfxje4fzy35x4c5ji