"Albion beheld thy beauty". Vala, Jerusalem and Blake's Holistic Approach to the Cosmos

Martina Zamparo
2019 Le Simplegadi  
I: Abstract II: Moving from the current relevance of Blakean studies and focusing on the two female characters of Vala and Jerusalem, this essay discusses the author's still debated approach towards nature and femininity. Vala's role as a terrifying goddess of Nature can be reassessed if read in the light of the symbolism of the Egyptian deity Isis, in its turn associated with the topos of the veil and with the weaving imagery. Also considering the figures of Thel and Lyca, this study is an
more » ... his study is an attempt to demonstrate that Blake's revolutionary use of the written and visual media celebrates the necessity of an empathic identification between the Human, the Natural, and the Divine: on the model of ancient Mysteries, this relationship of inter-in-dependence between microcosm and macrocosm can be comprehended only through initiatory revelation. Alla luce dell'attuale rilevanza degli studi blakeani e con particolare attenzione ai personaggi di Vala e Jerusalem, questo studio si propone di discutere l'atteggiamento controverso dell'autore nei confronti del mondo naturale e della dimensione femminile. Il ruolo di Vala come crudele dea della Natura sembra poter essere rivalutato se interpretato alla luce del simbolismo legato alla divinità egiziana Iside, a sua volta associato al topos dello svelamento, così come alla metafora della tessitura. Considerando, inoltre, le figure femminili di Thel e Lyca, questo saggio intende dimostrare come l'originale rapporto tra parola e immagine che caratterizza i plates blakeani contribuisca a promuovere la necessità di un'interazione empatica tra le dimensioni umana, naturale e divina: una relazione di inter-in-dipendenza tra uomo e cosmo che, sul modello degli antichi Misteri, può essere compresa esclusivamente attraverso un percorso iniziatico di rivelazione.
doi:10.17456/simple-139 fatcat:dimnn4l2hzhvhobd4nphaakkha