I frutti dello Spirito Santo - il commento di san Tommaso d'Aquino ai Gal 5,22ss

Wiesław Dąbrowski
2015 Poznańskie Studia Teologiczne  
I frutti dello Spirito Santo il commento di san Tommaso dAquino ai Gal 5,22ss Introduzione Nella Prima Secundae della Summa Theologiae( 2 ), san Tommaso dedica ai frutti dello Spirito Santo, elencati in Gal 5,22, l'intera q. 70, dove spiega che i frutti dello Spirito Santo sono atti, quelli cioè che si compiono secondo la mozione dello Spirito Santo 3 ; questi frutti vanno distinti dalle beatitudini, perché i frutti sono opere virtuose che procurano gaudio spirituale, mentre le beatitudini sono
more » ... le beatitudini sono opere che procedono dai doni dello Spirito Santo 4 ; i frutti dello Spirito Santo, elencati in Gal 5,22, scaturiscono in noi in quanto per la mozione dello Spirito Santo l'anima si dispone bene o in se stessa, o riguardo al prossimo o riguardo ai propri atti 5 : essi ci fanno tendere al Cielo e perciò possono dirsi contrari alle opere della carne, che ci fanno tendere alle bassezze della terra 6 . Questa sua Summa, però, benché la più diffusa e più studiata tra le sue opere, "non rappresenta l'insegnamento universitario di san Tommaso" 7 . Egli infatti "non ha mai insegnato la Summa, ma la prima ora delle lezioni, chiamata ora Prima, quando la mente è ancora fresca, dedicava al commento dei testi ispirati" 8 . Per 9 M.D. Chenu, San Tommaso d'Aquino e la teologia, Gribaudi, Torino 1989, p. 26; vedi anche O.H. Pesch, Tommaso d'Aquino..., op. cit., pp. 85, 87s. 13 San Tommaso era convinto che tutto il Corpus Paulinum fosse di Paolo; In Rom., Prologo, n. 11: "L'Apostolo scrisse quattordici lettere: nove di esse istruiscono la Chiesa dei Gentili; quattro i prelati ed i principi della Chiesa, cioè i reggenti; una il popolo di Israele, cioè quella che è /indirizzata/ agli Ebrei"; vedi anche In Hebr., Prologo, n. 4. 14 In questo studio è usata l'edizione: S. Thomae Aquinatis, Super Epistolas S. Pauli Lectura (a cura di p. R. Cai OP, editio VIII revisa), 2 voll., Marietti, Torino-Roma 1953. Esiste l'edizione bilingue SAN Tommaso d'Aquino Commento al CORPUS PAULINUM, traduzione e introduzione di B. Mondin, voll. 1-6, Studio Domenicano, Bologna 2005-2008; tuttavia tutte le traduzioni delle citazioni di quest'opera di san Tommaso sono mie -W.D. 15 H. Cazelles -J. P. Bouhot, Pentateuco, Paideia, Brescia 1968, p. 91. 16 Vedi per es. In Hebr., Prologo, n. 5, dove san Tommaso si pronuncia a favore dell'autenticità paolina della Lettera agli Ebrei; vedi anche i luoghi indicati dall'Edizione Marietti 1953, vol. 2, Index rerum, voce: Critica textualis, pp. 563-564. Per quanto riguarda l'autore della Lettera agli Ebrei, vedi per es. S. Zedda, Lettera agli Ebrei. Introduzione, in P. Rossano (a cura di), Lettere di I FRUTTI DELLO SPIRITO SANTO IL COMMENTO DI SAN TOMMASO DAQUINO Come osserva B. Mondin, "l'esegesi biblica di s. Tommaso è estremamente precisa, analitica, rigorosa, ed arriva a vivisezionare il testo in maniera apparentemente impietosa, come se si trattasse di un'opera more geometrico demonstrata( 17 ) e, tuttavia, allo stesso tempo è un'esegesi contemplativa che sente e fa sentire il fascino della parola di Dio. Oltre il senso teologico, anche il senso morale e anagogico sono continuamente sottolineati così da fornire preziosi indirizzi alla vita spirituale del credente" 18 . E lo vedremo con molta facilità. Prima però di passare al nostro tema, dobbiamo tener presente che anche se secondo l'Aquinate, "in ambedue le Scritture è contenuta quasi tutta la dottrina della teologia" 19 , poiché "la scienza divina in nessun luogo è trasmessa più competentemente che nella Sacra Scrittura" 20 e perciò "soltanto la Scrittura canonica è regola della fede" 21 , tuttavia, commentando Eb 5,12: avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi degli oracoli di Dio -rursum indigetis, ut vos doceamini, quae sint elementa exordii sermonum Dei ( 22 ) , egli ci mette fortemente in guardia di fronte al pericolo del biblicismo ( 23 ) : san Paolo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998, pp. 590-595, dove sono indicati, con i riferimenti patrologici, tutti i nomi accennati da san Tommaso nell'In Hebr., Prologo, n. 5. 17 Per quanto riguarda la Super Epistolas S. Pauli Lectura, vedi l'Ed. Marietti 1953, Index synopticus-generalis, vol. 1, pp. 651-700; e vol. 2, pp. 507-553, dove ciò è presentato in modo grafico (nota -W.D.). 18 B. Mondin, La cristologia di san Tommaso d'Aquino. Origine, dottrine principali, attualità, citazioni il testo latino proviene dalla Super Epistolas S. Pauli Lectura, mentre il testo italiano da La Bibbia di Gerusalemme, Dehoniane, Bologna 2009 (più avanti come BG; questa molto spesso si richiama a La Bible de Jérusalem, Paris 1998, più avanti come BJ); le citazioni bibliche nei testi di san Tommaso saranno tradotte quasi sempre dai testi biblici latini da lui riportati, il che permetterà di far vedere meglio come l'Aquinate intendeva quei testi e come essi funzionano nei suoi commenti. In alcuni casi i testi saranno confrontati anche con quelli della bibbia polacca, Biblia Tysi¹clecia (La Bibbia del Millennio), Pallottinum, Poznañ 2003 (più avanti come BT), ma -il che sottolineo fortemente -sempre come curiosum. Nel suo lavoro esegetico-teologico san Tommaso si serviva della cosiddetta Biblia Parisiensis, un'ottima edizione, per i tempi di allora, della Vulgata, curata dall'università di Parigi agli inizi del secolo XIII. Essa aveva l'ordine dei libri sacri come nelle nostre contemporanee moderne edizioni della Sacra Scrittura e la divisione in capitoli introdotta da Stefano Langton nel 1214, come la nostra. Migliorata poi e completata da Tommaso Gallo, l'ultimo grande esegeta della celebre scuola di San Vittore, che suddivise i capitoli in paragrafi, divenne l'edizione della "Bibbia dell'università di Parigi", che si è conservata fino ad oggi; vedi per es. C. Pera, Le fonti del pensiero di s. Tommaso d'Aquino nella Somma Teologica, Marietti, Torino 1979, p. 21; P. Richè -J. Chatillon -J. Verger, Lo Studio della Bibbia nel Medioevo latino, Brescia 1989, p. 95; B. Mondin, Dizionario enciclopedico del pensiero di san Tommaso d'Aquino, Ed. Studio Domenicano, Bologna 1991, voce: Bibbia, p. 96; G. D'onofrio (dir.), Storia della Teologia nel Medioevo, vol. 2: La grande fioritura, Piemme, Casale Monferrato 1996, pp. 200-203, 554-557. 23 Oggi per es. F. Courth, Der Gott der dreifaltigen Liebe, ed. polacca: Bóg trójjedynej mi³o-
doi:10.14746/pst.2015.29.4 fatcat:dptxzaqjb5htlfl6wxytggx3ey