Emigrazione artigiana stagionale dalle montagne del bellunese ai paesi dell'Europa centro-orientale tra fine ottocento e inizi novecento

Laura Campanale
2020 Studia Polensia  
Il presente contributo tratta dei flussi migratori stagionali che tra fine Ottocento e inizi Novecento si diressero dalla montagna veneta verso i territori dell'Europa centro-orientale. Soprattutto il Bellunese fu interessato a partire dalla metà dell'Ottocento da una considerevole migrazione stagionale verso l'Europa centro-orientale, che, in inverno, trovò impiego nella ristrutturazione stradale e ferroviaria o nei lavori connessi al taglio delle piante. Nei mesi estivi se ne aggiunse,
more » ... ne aggiunse, tuttavia, un'altra di venditori ambulanti di dolciumi, a cui subentrò in seguito la vendita del gelato. Tracce di entrambi i flussi si rinvengono nei racconti orali del mio campione che riferisce di una forma singolare e tuttora attiva di emigrazione stagionale. Praticata dal lontano 1880 da intere vallate dell'Alto Veneto, essa si rivolse inizialmente a Vienna e ai territori limitrofi dell'Impero asburgico e, subito dopo la II guerra mondiale, soprattutto alla Germania. Il materiale qui proposto, desunto dalla mia tesi di dottorato dal titolo I gelatieri veneti in Germania. Un'indagine sociolinguistica, pubblicata nel 2006 dalla Peter Lang di Francoforte sul Meno, si fonda su un'indagine quantitativa e qualitativa. Grazie alle testimonianze autentiche sarà, pertanto, possibile intraprendere un "viaggio" nella memoria di intere vallate montane, "consacrate" da secoli, all'emigrazione stagionale artigianale.
doi:10.32728/studpol/2020.09.01.07 fatcat:v2qheecldvgyzi35s66auivpuu