'Per diporto ò devotione': Curiosità, godimento dei monumenti ed erudizione nella Roma ricercata ... di Fioravante Martinelli (1644)

Enrico Parlato
2014 Incontri: Rivista Europea di Studi Italiani  
Per diporto ò devotione' Curiosità, godimento dei monumenti ed erudizione nella Roma ricercata ... di Fioravante Martinelli (1644) Enrico Parlato Le guide di Roma costituiscono un fenomeno editoriale che descrive e, soprattutto, fissa l'immagine della città, consentendo così di coglierne, con il passare del tempo, le sue mutevoli auto-rappresentazioni. Tale fenomeno è stato catalogato e magistralmente ricostruito, dai suoi esordi fino all'età contemporanea dal 1475 fino al 1899 , da Ludwig
more » ... 99 , da Ludwig Schudt nel 1930, studio meritatamente famoso e ancora oggi strumento insostituibile per orientarsi in una materia così vasta e variegata. 1 A uno sguardo di insieme su tale coacervo di testi emerge quale incombente Leitmotiv la dualistica opposizione tra Antico e Moderno, tra Sacro e Profano trasmessa dai Mirabilia. Da tale opposizione, iterata e continua, scaturisce inevitabilmente la riflessione sulla vanitas, ipostatizzata dalle stesse rovine della città, e, per converso, l'inadeguatezza, nel comparare passato e presente; inadeguatezza riscattata solo dal confronto tra l'antica religione, tra gli idoli falsi e bugiardi, e la nuova, portatrice invece di salvezza, ma anche dallo splendore delle nuove fabbriche, statue e pitture che talvolta possono rivaleggiare con le antiche. Una grande metafora che dà conto dello straordinario potere di attrazione che l'immagine e il mito di Roma hanno avuto sulla cultura occidentale. Nelle guide tuttavia questo orizzonte, apparentemente così astratto, si confronta di continuo con luoghi, monumenti e oggetti, muti testimoni ai quali i diversi autori danno voce, legando così la storia tramandata dalle fonti scritte con quella trasmessa dagli oggetti; tale concretezza ha avuto un particolare impulso nel Cinquecento grazie a quelle guide dove lo specifico interesse per il monumento e per l'architettura ha reso necessaria l'introduzione di disegni, piante ed alzati. 2 In questo breve contributo non si vuole certo affrontare la questione, davvero complessa e sfaccettata della letteratura periegetica su Roma. Più prudentemente mi concentrerò su alcuni aspetti di una fortunata guida, Roma ricercata nel suo sito di Fioravante Martinelli tenendo presente soprattutto la prima edizione del 1644, ma considerando anche quelle del 1650 e del 1658, edite tutte sotto la supervisione del loro autore, nonché il manoscritto di una nuova versione rielaborata databile tra il 1660 e il 1663. 3 Se ne prenderanno in considerazione solo alcuni aspetti, quali la 1 L. Schudt, Le guide di Roma. Materialen zu einer Geschichte der römischen Topographie, Wien Augsburg, Filser, 1930; tradotto e aggiornato in: A. Caldana, Le guide di Roma. Ludwig Schudt e la sua bibliografia. Lettura critica e catalogo ragionato, Roma, Palombi, 2003. 2 L'importanza delle guide cinquecentesche dedicate all'architettura è studiato in: A. Siekiera, 'La letteratura descrittiva in volgare, forme e modelli delle Antichità di Roma', in: Saggi di letteratura architettonica, a cura di H. Burns, F.P. Di Teodoro, G. Bacci, Firenze, Olschki, 2010, pp. 321-337. 3 F. Martinelli, Roma ricercata nel suo sito, et nella scuola di tutti gli antiquarii, Roma, Tani, 1644, d'ora in poi citato come Roma ricercata 1644 (Schudt 229); idem, Roma ricercata nel suo sito, et nella
doi:10.18352/incontri.9768 fatcat:aamzuobl6vfltglpni6cffpai4