LA DIAGNOSTICA MEDIANTE RICERCA DI TOSSINE

R. Dei
2004 Microbiologia Medica  
stenze ai farmaci antimicrobici, specialmente per certi batteri, ha ulteriormente evidenziato la necessità di una diagnosi batteriologica con l'isolamento dei microrganismi ed il saggio della loro sensibilità agli antibiotici. I dati sulle resistenze cumulati e divulgati serviranno così come guida alla scelta della terapia empirica "ragionata". Anche la sola identificazione del microrganismo causa dell'infezione è oltremodo importante poiché costituisce di per sé la principale guida ad una
more » ... e guida ad una terapia appropriata che eviti possibili complicanze: la probabilità di dare complicanze come la sindrome uremico-emolitica aumenta se si usano certi antibiotici nella terapia iniziale della diarrea da E.coli O157; usare antibiotici, quando e se non necessari, nella cura delle salmonellosi può portare a prolungamento dello stato di portatore o ad una più alta frequenza di ricadute; la terapia inappropriata con antibiotici può portare ad induzione di resistenze non solo nei patogeni causa di gastroenterite, ma anche in altre specie, vedi per esempio come l'uso della vancomicina nelle coliti associate ad antibiotici (diarree da C.difficile), porti a maggior colonizzazione e diffusione di enterococchi vancomicina-resistenti. Da questo deriva il fatto che una corretta diagnosi eziologia porta ad un uso più appropriato degli antibiotici a tutto vantaggio della salute del paziente unita anche ad una favorevole ricaduta economica. Anche un risultato negativo per la ricerca di batteri patogeni ha valore poiché indirizza verso la ricerca di altre cause sia infettive che non infettive ed anche in questo caso previene l'uso di farmaci non necessari. Un aspetto particolare assume la diagnosi batteriologica di forme diarroiche che si presentano in ambiente ospedaliero. Nella maggior parte dei casi si tratta di colite associata ad antibiotici, ma non dobbiamo dimenticare la possibilità di forme diarroiche anche in forma epidemica (talora originate da mense ospedaliere) e che possono assumere aspetti molto gravi e particolarmente difficili da controllare specialmente in certi reparti più a rischio (vorrei solo ricordare a titolo di esempio episodi epidemici descritti prevalentemente "ma non solo" nei paesi in via di sviluppo e sostenuti da Salmonella spp., E.coli EPEC, ETEC e VTEC, Shigella spp. ecc.). In questi casi una diagnosi batteriologica precoce ed un attento studio epidemiologico sono essenziali per bloccare e comunque limitare la diffusione dell'evento epidemico e questo deve farci anche riflettere sulla reale necessità o meno di applicare la famosa "regola del tre" nelle diarree nosocomiali. Particolare importanza assume la diagnosi batteriologica quando si sospetti una tossinfezione alimentare: il laboratorio deve essere allertato e deve eseguire in tempi rapidi una ricerca ad ampio spettro (compatibile ovviamente con le caratteristiche cliniche degli episodi) in modo che gli organi preposti abbiano le informazioni necessarie per mettere in atto efficaci misure di controllo dell'epidemia stessa. Nella diagnostica batteriologica, oltre all'isolamento del patogeno, assume particolare importanza epidemiologica l'approfondimento dell'esame mediante identificazioni sierologiche e, anche se in casi ben determinati, tipizzazioni biomolecolari. Nei casi per i quali è previsto, e limitato agli antibiotici appropriati, è importante concludere l'iter diagnostico con l'esecuzione dell'antibiogramma. Le principali metodiche per una corretta diagnosi eziologica delle forme gastroenteriche di origine batterica sono tuttora quelle basate sulle tradizionali colture e ricerca di tossine; talora e per certi patogeni anche un esame batterioscopico può dare informazioni importanti considerando anche il fatto che il risultato è il più precoce che sia ottenibile in batteriologia. I materiali nei quali più spesso può essere utile e necessario ricercare il patogeno responsabile di gastroenterite oltre alle feci sono il sangue (nelle forme sistemiche), e gli alimenti. L'iter diagnostico, dal prelievo all'esecuzione degli esami e la diagnostica mediante ricerca di tossine, sono oggetto di altre relazioni del corso stesso. Buona parte delle gastro-enteriti infettive hanno una patogenesi esotossica; nella maggioranza dei casi la tossinogenicità non è una caratteristica specie-specifica, per cui un riconoscimento che arrivi solo alla specie deve essere ritenuto del tutto inadeguato. L'approccio diagnostico classico comporta l'isolamento ed identificazione del germe, che con la eventuale valutazione di marcatori di patogenicità o sfruttando la associazione con certi tipi sierologici può dare una indicazione sulla patogenicità dell'agente. La tossinogenicità può venire determinata fenotipicamente tramite metodi biologici o immunologici, oppure genotipicamente andando a valutare la presenza dei determinanti genici. Il metodo biologico classico di ricerca di tossine su animali è stato sostituito dall'impiego di colture cellulari, dove l'effetto caratteristico, eventualmente unito alla neutralizzazione con antitossina specifica identifica la presenza di tossina; tale saggio è generalmente ritenuto il test di riferimento. Ma in linea di massima l' impiego di colture cellulari è difficilmente proponibile nei laboratori diagnostici, specialmente di batteriologia, che invece fanno sempre più uso di test immunologici, largamente disponibili commercial-volume 19, numero 2, 2004 CORSO PRE-CONGRESSUALE Microbiologia M e d i c a 86
doi:10.4081/mm.2004.3697 fatcat:u2o2fdz2yvej5bskahnt3j6iru