Intervento

V. Bentivegna
2019
Una delle costanti presenti in tutte e quattro le relazioni di base è la constatazione che nella valutazione delle opere d'arte vi sono considerevoli difficoltà per esplicitare in tutti i casi di stima la necessaria relazione oggetto d'arte-mercato-prezzo di mercato-stima che, sappiamo, è una delle condizioni essenziali per esprimere un giudizio estimativo. Infatti, per il Nocentini il ... rapporto tra domanda e offerta non è sempre condizionante nella valutazione di un'opera d'arte il cui
more » ... d'arte il cui valore rimane altissimo per i valori artistici che le sono inerenti, anche quando la richiesta può mancare », per il Cantelli <( risulta chiaro che una valutazione commerciale è talvolta diversa da una valutazione culturale e che quindi ai fini dell'estimo si possono avere notevoli dislivelli », anzi, per lo stesso autore, il <( punto focale >> del problema dell'estimo dell'opera d'arte è la diversa valutazione che ne danno lo storico dell'arte e l'operatore commerciale. I1 Ragghianti, a sua volta, rileva come questa difficoltà trovi indirettamente una sua codificazione a livello addirittura parlamentare quando, con una definizione, quanto meno un po' sbrigativa, <( ... si proclamava ... che ... il patrimonio artistico dello Stato era inalienabile, un demanio quindi che non aveva bisogno di valutazione finanziaria e contava soltanto per il suo inestimabile, incommensurabile valore spirituale >>. I1 problema, come posto dai relatori, si può così sintetizzare in prima approssimazione: il mercato delle opere d'arte fornisce * Queste note sono state discusse con Luciano Fabbri, che ringrazio per i suoi concreti contributi, ma la responsabilità del contenuto è solo mia.
doi:10.13128/aestimum-8040 fatcat:bsrag7ao65cw5k3nerbsipnsci