Il volto di Dio, il volto di Laura. Appunti preliminari

Giorgio Bertone
2006 Quaderns d'Italià  
L'Autore esamina Rvf 16, 77, 78 (chiarendone fino in fondo l'esegesi minuta) sostan-zia1mente per approfondire i rapporti di P. con l'Immagine e con il Ritratto (quello di Laura eseguito da Simone Martini, e l'idea di ritratto che emerge dai sonetti gemellati). L'esame e condotto sia sul retroterra storico-teologico implicato nel sonetto del romeo, sia sul nuovo statuto che l'immagine eseguita da un artista laico di un volto laico (nel dipinto di Simone) acquista dentro il percorso del
more » ... rcorso del Canzoniere, non coincidente -e questa è un'ulteriore tesi del saggio che si discosta dagli studi recenti, anche di storici dell'arte-con ció che P. asserisce in altre opere ove tratta delle arti liberali. La nascita del ritratto moderno risulta infine inscindibile dalla rappresentazione antica e più recente del volto divino. Parole chiavi: Petrarca, Rvf 16, 77, 78, dalla Vera Icon al Ritratto. Abstract The author examines Rvf 16, 77, 78 (in considerable depth and detail) substantially in order to provide a fuller understanding of the relationships held by P. with Image and Portrait (that of Laura by Simone Martini, and also the notion of portrait that emerges from the conceptually related sonnets). Whether concerning the historico-theological background involved in the pilgrim's sonnet, or whether focusing on the new statute given by a lay artist to the image of a lay face (that painted by Simone) acquired within the scope and developments of the «Canzoniere», this current assessment is set forth in a manner that is non-coincident -and this is an additional thesis in this essay that differs from recent studies, even those of art historians-with that which P. asserts in other works dealing with the liberal arts. The birth of modern portrait is ultimately inseparable from both the ancient and more recent representations of the divine face. Key words: Petrarch, Rvf 16, 77, 78, from the Vera Icon to the Portrait. 1. Il nucleo di idee di questo contributo appartiene alla data e alla sede del bel convegno barcellonese. In seguito ho continuato a sviluppare concetti, letture, riletture, -anche per le sollecitazioni conviviali di allora, soprattutto quelle dell'amico Rossend Arques, che ringrazio di cuore-, fin che mi è lievitato sotto gli occhi «mai stanchi, per mio mal», un saggio troppo lungo per essere qui ospitato. Senza rinunciare a presentare i risultati salienti di ricerca e le implicite recensioni o esame funzionale al mio scopo, dei libri più belli usciti di fresco su Rvf 16, 77, 78 e sulla rete di temi che questi testi continuano a tessere, scorcio qui drasticamente il discorso, il quale risulterà dunque tagliato alla brava, qua e là lacunoso di referti, esempî, rinvii bibliografici. Necessita di un lettore volonteroso e amico.
doi:10.5565/rev/qdi.164 fatcat:csv7pqfidffchisq5eeds3bnca