I mercanti ragusei e le Crociate del Tardo Medioevo. Finanziamenti per la guerra e lasciti pro anima: ..."ad pasagium turchorum seu saracenorum et alliud super patarenos Bosnie"
Ragusan merchants and the Crusades in the Late Middle Ages. Financial support for the war and bequests pro anima... "ad pasagium turchorum seu saracenorum, et alliud super patarenos Bosnie"

Daniela Romano
2008 Anuario de Estudios Medievales  
Riassunto: I testamenti ragusei del XIII e XIV secolo rivelano aspetti particolari e per nulla indagati sul pellegrinaggio armato per procura in area balcanica. La lotta agli infedeles e agli eretici messa in atto dalla Chiesa di Roma trova sostegno economico e piena adesione nei cittadini di Dubrovnik, città-stato baluardo della cristianità più a levante, anche grazie alla campagna pubblicistica attuata da francescani e domenicani. Nobili, mercanti, chierici e preti, artigiani, uomini e donne
more » ... ni, uomini e donne partecipano alla giusta guerra, prevedendo lasciti per uomini che combatteranno per la salvezza delle anime dei testatori. Parole chiave: Dubrovnik; Medioevo; Crociate; Eretici; Testamenti. Abstract: Ragusan wills of 13th and 14th centuries reveal peculiar and unsuspected aspects about armed pilgrimages by proxy in the Balkans. The struggle against infedeles and heretics propagandized by the Roman Church finds financial support and full agreement in Dubrovnik citizens, also thanks to the Franciscan and Dominican preaching. Nobles, merchants, clerics and priests, craftsmen, men and women, they are all ready to take part in the Just war. Anyway they would fight only on the condition of leaving a sum of money to those who would fight for their souls' salvation. DANIELA ROMANO 868 2 Il testamento è una delle numerose fonti utilizzate nell'ambito di una ricerca più vasta, attualmente in corso, relativa al pellegrinaggio raguseo nel XIII e XIV secolo condotta nell'ambito del Dottorato di ricerca in "Storia dei centri, delle vie e della cultura dei pellegrinaggi nel Medioevo euromediterraneo" dell'Università di Lecce. 3 Sono limitati e abbastanza datati gli studi e le informazioni relative all'organizzazione del notariato raguseo. Era indubbiamente un ufficio dello stato e i registri facevano parte dell'archivio della cancelleria della repubblica a partire dal 1278. Dopo il 1284 la cancelleria statale fu divisa in Cancelleria e Notariato e quest'ultimo tornò nelle mani dei religiosi locali almeno fino al 1324, anno in cui si cominciarono ad assumere colti notai stranieri. A tal riguardo cfr. Ignacji VOJE, Il credito nella Ragusa medievale, pp. 45-60, in Ragusa e il Mediterraneo,
doi:10.3989/aem.2008.v38.i2.87 fatcat:cce5um4ifbdotpfy7yd5r6aose