LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI ED IL RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO DELL'UNIONE NELLA DISCIPLINA DEL MANDATO D'ARRESTO EUROPEO

Daniela Savy
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Sommario: 1. Premessa.-2. La decisione quadro sul mandato d'arresto europeo, la normativa successiva inerente il mandato d'arresto ed il rispetto dei diritti fondamentali.-3. Segue: la modifica del 2009 sulle decisioni pronunciate in absentia e le questioni di interpretazione e di compatibilità con alcune disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.-4. La legge di recepimento italiana e i suoi profili critici relativi ai diritti fondamentali ed ai principi generali del
more » ... incipi generali del diritto dell'Unione.-5. I motivi di rifiuto della consegna nella legge di attuazione: i termini di custodia cautelare e la garanzia del diritto alla libertà personale.-6. Segue: la questione della cittadinanza e della residenza ai fini del mandato d'arresto europeo e il principio di non discriminazione in base alla nazionalità.-7. Considerazioni conclusive. 1. Premessa. Il tema della tutela dei diritti fondamentali dell'individuo e del rispetto dei principi del diritto dell'Unione, nell'ambito di applicazione della decisione quadro 2002/584/GAI 1 relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra * Il presente lavoro è destinato al volume "Studi in ricordo del professor Francesco Caruso", Editoriale Scientifica, in corso di pubblicazione. 1 Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio del 13.6.2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, in GUCE, L 190, 13.7.2002, pp. 1 ss. Com'è noto, le decisioni quadro ex art. 34 TUE (ora abrogato dal Trattato di Lisbona, n. GUUE, C 306, 17.12.2007, p. 1 ss.) sono gli strumenti dell'armonizzazione del diritto penale e processuale penale. Fino al 1° dicembre 2014 vige in relazione a questi atti e a tutti gli atti dell'ex terzo pilastro un periodo transitorio (art. 10, Protocollo 36, allegato ai trattati) al termine del quale o tali atti saranno stati abrogati, annullati o modificati cioè convertiti in atti dell'ex primo pilastro (regolamenti, direttive, decisioni), ovvero saranno comunque sottoposti al regime di tutela giurisdizionale previsto per questi ultimi, quindi alla competenza piena della Corte di giustizia. Sulla decisione quadro 2002/584/GAI vedi, G. IUZZOLINO, Il Mandato d'arresto europeo, in AA.VV., Diritto penale europeo e ordinamento italiano, Milano, 2006, pp. 3 ss.; S. MANACORDA, Il mandato di arresto europeo nella prospettiva sostanzial-penalistica: implicazioni teoriche e ricadute politico-criminali, in Riv. it. dir. proc. pen., 2004, pp. 789 ss.; M. PEDRAZZI (a cura di), Mandato d'arresto europeo e garanzie della persona, Milano, 2004; L. SALAZAR, Il mandato di arresto europeo: un primo passo verso il mutuo riconoscimento delle sentenze penali, in Dir. pen. Proc., 2002, pp. 1041 ss.; F. SIRACUSANO, Reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie, procedure di consegna e processo in absentia, in Riv. it. Dir. Proc. Pen., 2010, 01, pp. 115; E. VAN SLIEDREGT, The European Arrest Warrant: Between Trust, Democracy and the Rule of Law, in Eur. Const. Law Rev., 2007 pp. 244 ss.; G. VASSALLI, Il mandato d'arresto europeo viola il principio di uguaglianza, in Dir. giust., 2002, pp. 28 ss.; A. WEYEMBERGH, V. RICCI, Les interactions dans le secteur de la coopération judiciare: le mandat d'arrêt européen, in G. GIUDICELLI-DELAGE, S. MANACORDA (sous la direction), Cour de Justice et Justice pénale en
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