Urban storytelling ed estetiche del quotidiano. Gli hashtag come parole chiave del sentire comune

Paolo Peverini
2014 Logos  
Cidades, Culturas e Tecnologias Digitais LOGOS 41 Urban storytelling ed estetiche del quotidiano. Gli hashtag come parole chiave del sentire comune Urban storytelling and aesthetics of everyday life. Hashtags as keywords feel common Riassunto: Mai come in questi anni nello scenario dei social media è emersa la centralità del "sentire comune", della condivisione delle esperienze, di pratiche, rituali, favorita dalla competizione accesa tra diverse piattaforme che animano un ecosistema della
more » ... osistema della comunicazione sempre più fondato sulla narrazione del vissuto quotidiano. L'obiettivo dell'articolo è delineare una prospettiva sociosemiotica per l'analisi di alcuni fenomeni, particolarmente diffusi, di estetizzazione del vivere metropolitano, una profonda trasformazione dell'esperienza sensibile che caratterizza le forme dell'abitare nella contemporaneità, un cambiamento del sentire comune alimentato dalle logiche pervasive dell'ipercomunicazione e dell'iperesposizione. In particolare l'articolo, prendendo in considerazione tre assi in relazione tra di loro (una semiotica dei media, una semiotica della città, una semiotica delle pratiche di vita quotidiana) si concentra sulla proliferazione di segni apparentemente tanto ovvi e "trasparenti" quanto in realtà densi di ricadute sul piano degli effetti di senso: i cosiddetti hashtag. Parola-chiave: Sociosemiotica, hashtag e social network, urban storytelling, vita quotidiana Abstract: In recent years the centrality of a common sense emerged with increasing strenght in the social media scenario: sharing experiences, practices and rituals, is fostered by competition among the manifold networks that enliven a communications ecosystem more and more based on everyday life storytelling. The aim of this article is to conribute to a sociosemiotic recognition on some particularly diffuse aspects of the aestheticization of urban life, those sensible experience deep transformations that characterize the forms of contemporary living, those changes in the common sentiment fostered by pervasive logics of mediatic overexposure. In particular the article, at the intersection of three axes -media semiotics, urban semiotics and semiotic observation of everyday practices -, concentrates on the spreading of hashtags, apparently obvious and "transparent" signs, that actually entail consequences on borders that separate everyday life and the conversations about it.. Keywords: Sociosemiotics, hashtag and social network, urban storytelling and everyday life. Cidades, Culturas e Tecnologias Digitais LOGOS 41 Peverini Urban storytelling ed estetiche del quotidiano. Gli hashtag come parole chiave del sentire comune Al pari della società arcaica o della società rurale (numericamente modeste) che possiedono, prima della realizzazione effettiva dei discorsi orali, l'insieme dei codici necessari alla lettura, così la nostra società moderna prova piacere non a decodificare informazioni nuove o ad acquisire un sapere supplementare, ma a riconoscersi nei testi che si sviluppano davanti ai suoi occhi e che decifra senza fatica. Questa ridondanza di contenuti, che dà piacere proprio perché ci rinvia un'immagine valorizzata di noi stessi, viene completata dalla ricorrenza delle forme (Greimas 1991, 53). L'estetizzazione della vita quotidiana negli spazi urbani. Nella prospettiva della ricerca sociosemiotica, analizzare le trasformazioni complesse che investono il binomio città/comunicazione nel contesto di forme di convergenza mediale sempre più avanzate e pervasive, significa in primo luogo riconoscere che il senso dei luoghi non può prescindere dalla presenza di fenomeni di tipo linguistico, da complessi meccanismi che pongono in correlazione una molteplicità di forme e sostanze dell'espressione e del contenuto. Del resto occorre osservare, in via preliminare, che qualsiasi città si configura come un "oggetto" semiotico innegabilmente plurale, polisemico, caratterizzato da fenomeni di stratificazione del senso che, scoraggiando qualsiasi tentativo di "lettura" immediata, sollecitano piuttosto un paziente lavoro di analisi (1). A questo proposito, come afferma Isabella Pezzini, lo studio semiotico di una metropoli in particolare, non può che
doi:10.12957/logos.2014.14156 fatcat:bkjbvobambg65iofmnfksjt45u