L'altra faccia del tempo. Finitudine, Educazione e Speranza

Paola Martino
2019 MeTis - Mondi educativi Temi indagini suggestioni  
La domanda sul senso dell'esistenza e della finitudine travalica i solchi riflessivi di un pensiero irrequieto filosoficamente e pedagogicamente equipaggiato. La messa in questione radicale sullo spazio di progettazione esistenziale al limite della morte è un'inquietudine comune, che con tempi e intensità differenti, accarezza l'esistenza di ciascuno. In una temperie culturale sempre più tendente ad anestetizzare e confinare, a pensare l'umana condizione oltre la finitudine, mediante la sua
more » ... mediante la sua rimozione, è avvertita l'urgenza di centralizzare filosoficamente e pedagogicamente le scie di senso che la finitudine umana lascia baluginare. L'uomo è l'essere che pensa la sua esistenza rapportandosi heideggerianamente con il non-più e il non-ancora, l'essere possibile che muore, a differenza dell'animale che perisce, in quanto incapace di anticipare con il pensiero questa fine. Il pensiero della morte, la capacità umana di meditare sulla vita a termine, è ciò che segna, come suggerisce Derrida (2004), il confine tra l'educabile e l'ineducabile. La morte, la presa in carico della fragile finitudine esistenziale, si traduce in termini pedagogici nella possibilità di esercitare un'intenzionale responsabilità etico-educativa . La problematizzazione della morte in termini pedagogico-educativi apre la possibilità di fare di quest'ultima una condizione capace di orientare la vita mediante una progettualità che assume il tempo del morire in una prospettiva di cura. Il saggio si propone di analizzare le implicazioni pedagogicoeducative della morte -espressione estrema della finitudine umana -e, al contempo, tenta di individuare una bussola pedagogica
doi:10.30557/mt00077 fatcat:agfc72uloff3vkobx4kah7j6l4