La letteratura incontra la canzone. Testi per musica di Italo Calvino e Franco Fortini per il collettivo Cantacronache

Sebastiano Ferrari
2011 Incontri: Rivista Europea di Studi Italiani  
A partire dalla fine degli anni Cinquanta, la canzone di consumo sembra refrattaria alla ventata di rinnovamento che tocca vari settori della cultura italiana, senza discostarsi dalla sua essenziale funzione di intrattenimento: mantiene, dunque, la sua natura disimpegnata e sognante, dove l'unico argomento trattabile sembra essere l'amore. Rimaneva legata ad una cultura letteraria retriva, come testimonia l'uso ricorrente di termini ottocenteschi, e l'abbondanza di parole tronche, specialmente
more » ... nche, specialmente a fine verso (cuor, dolor, candor e così via) che dovevano sopperire alla scarsezza endemica di parole ossitone nella lingua italiana. La canzonetta in lingua italiana, a parte rare eccezioni, rimaneva fedele alla sua ascendenza melodrammatica: un'evoluzione della romanza da salotto a grande diffusione massmediatica che rimaneva piuttosto impermeabile, nei contenuti, ai rivolgimenti culturali in atto. In questo articolo si rivolge particolare attenzione ai testi per musica di Italo Calvino e Franco Fortini nell'ambito dell'esperienza del collettivo Cantacronache al fine di valutare la natura del loro contributo nei confronti di una canzone che, al pari di altre forme artistiche, entra, a pieno titolo, nel dibattito culturale, sociale e politico del periodo in cui viene concepita. Nella prima parte, a carattere teorico-descrittivo, si offre uno sguardo alla proposta musical-culturale promossa dal Cantacronache e quindi all'interesse del mondo letterario nei confronti della canzone leggera; mentre, nella seconda (i testi), di natura critico-analitica, si appronta un esame di alcuni brani rappresentativi, muovendo puntuali considerazioni sul loro aspetto musicale ed interpretativo. Rivalutazione espressiva della forma canzone: il Cantacronache e il contributo di Italo Calvino e Franco Fortini Il Cantacronache si costituisce a Torino nel 1957 sotto la guida di Fausto Amodei, 41 Sergio Liberovici e Michele Luciano Straniero. 1 Questo collettivo si proponeva di dare un nuovo impulso creativo alla canzone italiana, riscattandola da una subalternità endemica rispetto ad orizzonti culturali più elevati. 2 Il gruppo ha la sua prima uscita il 1º maggio del 1958 al corteo della Cgil eseguendo, tra l'altro, la canzone Dove vola l'avvoltoio? di Calvino-Liberovici. Sull'esempio di esperienze agitprop tedesche, i suoi promotori percorrono il corteo con un furgone diffondendo, mediante altoparlanti, le loro prime canzoni, ed i testi stampati per l'occasione vengono distribuiti tra i partecipanti. 3 A questa prima apparizione segue, alcuni giorni dopo, lo spettacolo 13 canzoni 13 tenuto presso la sala dell'Unione Culturale del teatro Carignano a Torino. 4 I membri del collettivo erano allora Fausto Amodei, Giorgio De Maria, Emilio Jona, Sergio Liberovici e Michele Luciano Straniero. Il successo dello spettacolo consente delle repliche e l'acquisizione di nuovi adepti, fra gli altri, i letterati Franco Fortini, Italo Calvino e Franco Antonicelli. Direttamente o indirettamente collaborarono poi con il gruppo anche la cantante Margot (Margherita (con il testo Valzer della toppa). Nel manifesto, redatto da Liberovici, dopo il primo anno di attività, si leggeva: 'Pur rifacendosi a un linguaggio piano ed accessibile, a forme metriche tradizionali, a una musica melodica ed immediatamente emotiva (ovvero, gli elementi stessi della canzone d'evasione) ci si propone la possibilità di caricare [...] il ballabile di un senso preciso, di un'intelligenza'. 5 Già nell'estate del 1958 il collettivo torinese organizza una serie di spettacoli in teatri, cinema, circoli, sezioni di partito, sale da ballo, comizi, cercando di applicare, nella composizione di canzoni, gli assunti postulati da Liberovici ed affrontando ogni tema della cronaca, come una sorta di resoconto canoro su tutto ciò che si stava muovendo in Italia in quella fase che abbracciava il dopoguerra ed il miracolo economico. 6 Dapprima operano sotto la spinta dell'attivismo e dell'autofinanziamento, successivamente, si appoggiano a un editore musicale, Italia Canta, che apparteneva di fatto al PCI. 7 La produzione del Cantacronache è costituita da nove dischi a quarantacinque giri. 8
doi:10.18352/incontri.817 fatcat:pfv6qwygtzeuzfjbwz5iui77sq