Galileo Galilei, Benedetto Castelli e la scoperta delle fasi di Venere

Antonio Favaro
1920 Archeion  
Nel suo Racconto istorico della vita del 8ig.r Galileo Galilei, Vin cenzio Viti ani, detto del ritorno di lui a Firenze, dopo lasciati i servizi della Repubblica Veneta, scrive: « Quivi del mese di Novembre [1610], nel continuare l 'osservazioni che fin d'Ottobre aveva cominciate intorno alla stella di Venere, che parevagli andar crescendo in mole, l'osservò finalmente mutar figure come la luna, propalando quest'altra ammirabile novità tra gl'astronomi e matematici d'Europa con tal anagramma:
more » ... on tal anagramma: Haec immatura a me iam frustra leguntur o, y; il quale a istanza pure del medesimo Imperatore [R odolfo II] e di molti curiosi filosofi, fu risoluto e deciferato dal Sig.r Galileo nel vero senso così : Cynthiae figuras aemulatur mater amorum » (1).
doi:10.1484/j.arch.3.27 fatcat:tcqm7zohm5f3pktuk7xfzclaui