Desiderio, seduzione, violenza: Wrestling with Proteus

Attilio Scuderi
2013 unpublished
Premessa Viviamo in un paese (l'Italia), e personalmente vivo in una regione (la Sicilia), che non lasciano molto spazio all'umano bisogno di dimenticare, anche per poco, le dinamiche del desiderio di potere e le maschere del potere desiderante. Elias Canetti-il quale si è sforzato, di avvicinare la critica intellettuale all'analisi del concreto e del "reale", allontanandola dalle lusinghe di ogni rigido sistema di pensiero-ha descritto in modo forse unico il nesso che lega potere e desiderio;
more » ... otere e desiderio; entrare nelle pieghe della sua opera richiederebbe un tempo e uno spazio che esulano dall'oggetto della presente indagine. Mi limito a citare un brano, tra i molti di Masse und Macht (1960), che introduce al mio tema, tratto dalla sezione sugli "Organi del potere" (e dal paragrafo su "Afferrare e incorporare"): All'istante del contatto l'intenzione di un corpo verso l'altro si fa concreta. Già nelle forme di vita inferiori quel momento ha qualcosa di decisivo. Vi sono contenuti i più antichi terrori: lo riviviamo nei sogni, lo evochiamo con la fantasia, tutta la nostra vita nella civiltà altro non è che un solo sforzo per evitarlo. (Canetti 1981: 244) Il contatto cui allude Canetti non è, pare chiaro, il "semplice" (si fa per dire) contatto amoroso, quanto l'atto di possesso e l'espressione del desiderio di chi esercita il potere, di chi brama di rimanere l'unico, il solo sopravvissuto, e dunque necessita una assimilazione-­
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