Emiliano macinai CHILDREN'S RIGHTS IN THE CONSUMER SOCIETY: PROTECTION AND PARTICIPATION I DIRITTI DEI BAMBINI NELLA SOCIETÀ DEI CONSUMI: PROTEZIONE E PARTECIPAZIONE

Emiliano Macinai
unpublished
The contribution intends to reflect, through a historical-critical approach, around the links that in the last decades of the 20th century have come to be established between rights of protection and rights of active participation , in the cultural debate on the figure of the child-citizen of the present democratic and complex society. The question is not marginal: there is a "paradoxicality" inherent in the very idea of first generation rights extended to a younger age subject, that needs to
more » ... ct, that needs to be adequately resolved. There still are serious prejudices that push the child to be seen as an "unfinished" subject (Moro 1991): its own characteristics make him incapable of acting in the social contexts, producing changes (Baraldi 2008). When the focus is put on the relationship with the mass media, then the preponderance of protection, with respect to participation, becomes almost absolute. Special attention has been given to issues relating to the risks of early adultization, commodification and, more generally, the symbolic violence inflicted on childhood in the consumer and technology society (Postman 1982; Popper, Condry 1996; Bourdieu 1997). The "apocalyptic" view (Eco 1964) must be circumscribed, to propose some critical elements that may be useful for promoting an educational approach aimed at restoring the active role of the child-citizen-consumer. Il contributo intende riflettere lungo una direttrice storico-critica intorno ai nessi che nell'ultimo scorcio del secolo XX si sono venuti a instaurare tra diritti di protezione e diritti di partecipazione attiva all'in-terno del dibattito culturale sulla figura del bambino-cittadino dell'attuale società democratica e com-plessa. La questione non è marginale: vi è una "paradossalità" insita nell'idea stessa dei diritti di prima generazione estesi a un soggetto minore d'età che deve essere ancora adeguatamente risolta: entrano in gioco pesanti pregiudizi che ancora spingono a ritenere il bambino un soggetto "incompiuto", per usare il termine impiegato da Moro (1991), ossia incapace per le proprie caratteristiche costitutive di agire nei contesti sociali producendo cambiamenti (Baraldi 2008). Quando poi il problema si sposta sul piano del rapporto coi mass media, allora la preponderanza della dimensione della protezione, rispetto a quella della partecipazione, diventa pressoché totale: posta particolare attenzione alle questioni riguardanti i rischi dell'adultizzazione precoce, della mercificazione e, più in generale, della violenza simbolica cui è sottoposta l'infanzia nella società dei consumi e delle tecnologie (Postman 1982; Popper, Condry 1996; Bourdieu 1997), si cercherà di circoscrivere la visione "apocalittica" (Eco 1964) per indicare alcuni elementi critici che possano risultare utili per la promozione di un approccio educativo finalizzato a restituire protagonismo attivo al bambino-cittadino-consumatore.
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