Le Roy, Rousseau e gli antichi: modelli per l'educazione e la cittadinanza

Maria Severini
unpublished
What have in common two French intellectuals such as the humanist Loys Le Roy and the philosopher Jean Jacques Rousseau in their theories on civil education? How they represent the mirror of two eras-the late Renaissance and the late Enlightenment-very important for the European political thought? Comparing some excerpts from their texts, I want to show how the dialectical relationship between ordo and variatio is the focus around which the ancient sources, Plato and Aristotle, have declined
more » ... e, have declined towards functional ways to their ideological projects. Nel 1568, a Parigi, nell'officina di Michel de Vascosan, l'umanista Loys Le Roy-giurista, traduttore e commentatore dei classici, teorico dell'arte politica e della storia, lecteur royal noto come il Regius 1-pubblica una traduzione commentata della Politica di Aristotele, destinata a rimanere in Francia il testo di riferimento dell'ars politica aristotelica fino alla fine del XVIII secolo. 2 Nel 1575, per i tipi di Pierre l'Huillier, l'erudito di Coutance dava alle stampe il trattato De la vicissitude ou variété des choses en l'univers, 3 una delle histoires de la civilisation tra le più lette in Europa tra XVI e XVII secolo. Duecento anni dopo, nel 1762, sempre a Parigi, appaiono l'Émile e le Contrat social di Rousseau, due opere che avrebbero cambiato la cultura pedagogica e la dottrina politica dei secoli a venire.
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