"Indicatori del paesaggio" di Adalberto Vallega

Cosimo Palagiano
2019
Il testo si propone di applicare indicatori al paesaggio in termini coerenti con la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000. In una prima parte del volume vengono esaminati i concetti di paesaggio e viene riportata e discussa ampiamente la definizione fornita dalla Convenzione Europea che così lo tratteggia: come «una determinata parte di territorio, così com'è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni». In
more » ... relazioni». In questa definizione sono compresi sia gli elementi tangibili naturali e umani sia le loro interferenze, secondo la percezione delle popolazioni. Nel volume vengono anche sfrontate le iniziative intraprese dall'UNESCO e dalla Convenzione Europea nel campo del paesaggio. «Le due impostazioni differiscono, prima di tutto in rapporto alla scala geografica e, conseguentemente, in rapporto al tipo di strumento giuridico di cui si avvalgono. La Convenzione Europea [...] si riferisce a uno spazio multinazionale, mentre l'impostazione dell'UNESCO si riferisce alla scala globale e, quindi, la sua base giuridica è costituita da una "convenzione generale" quale [...] quella del 1972». La finalità del progetto illustrato dal volume è appunto quella di individuare indicatori utili «nel caso in cui, nel singolo paese, siano condotte iniziative tanto nell'ambito operativo della Convenzione Europea quanto nel quadro della Convenzione sulla protezione delle eredità culturali e naturali (1972)». Gli indicatori si distinguono in denotanti, che «assumono come referenti le forme tangibili prodotte dalla territorializzazione, le interpretano come manifestazioni di strutture e conducono alla rappresentazione delle forme attraverso modelli razionalisti», e in connotanti, che «assumono come referenti le forme non tangibili connesse alla territorializzazione e le assumono come tessiture di simboli, che rimandano a tessiture di valori, gli uni e gli altri stratificati sugli stessi luoghi in conseguenza delle vicende cui è andata soggetta la cultura o dell'intersezione di culture diverse». Viene poi affrontato l'uso «degli indicatori come strumento di monitoraggio e valutazione delle politiche nazionali in rapporto al principio di sviluppo sostenibile» della United Nations Conference on Environment and Development (UNCED, 1992). Gli indicatori sono poi ordinati in quadri secondo la costruzione compiuta nel 1990 dalla Organization for Economic Co-operation and Development (OECD), consistente nello schema Pressione-Stato-Impatto-Risposta, cioè a seconda rispettivamente che gli indicatori misurino la pressione esercitata sul-
doi:10.13133/1125-5218.15313 fatcat:3ns4bourmjbdfk24g5pspw4g6i