Il sogno della "scala" da Giacobbe a Giovanni Climaco: un percorso tra arte ebraica e cristiana

Davide Bianchi
2019
Paradigmatico è l'incontro tra YHWH e il patriarca Giacobbe in Gen. 28:12 2 avvenuto con uno speciale medium comunicativo rappresentato da un messaggio onirico, secondo il genere letterario dell'"oracolo di salvezza". 3 Il racconto della visione del patriarca è nota: in fuga dal fratello Esau, Giacobbe si fermò in un luogo -chiamato Bethel -dove, addormentato, sognò una scala che saliva al cielo e sopra la quale salivano e scendevano degli angeli. La realizzazione figurativa di questa scena ha
more » ... di questa scena ha ispirato numerose generazioni di artisti. Nel presente contributo vengono proposte le acquisizioni preliminari sul materiale iconografico di un'indagine ancora in corso. Esso, articolandosi in un'interessante sintesi, vuole indagare come i principali schemi figurativi, sviluppatisi nel periodo tardoantico e poi medioevale, siano stati influenzati dalle differenti correnti interpretative del testo biblico in àmbito * Ringraziamenti particolari si rendono doverosi al professor Frédéric Manns o.f.m. e al professor Gregor Geiger o.f.m. dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme per i preziosi consigli durante la stesura di questo lavoro e alla dottoressa Erica Baricci per il cortese invito a partecipare. Sono inoltre grato alla professoressa Maria Mayer Modena dell'Università degli Studi di Milano e alla dott.ssa Andreina Contessa curatrice del Museum of Italian Jewish Art di Gerusalemme per l'attenta rilettura del testo. Desidero infine ricordare il compianto professor Gianfranco Fiaccadori che per primo ha indirizzato le mie ricerche. 1. "fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa" Gen. 28:12. 2. La teofania di Bethel si ritrova anche in Gen. 35, 1-7 e in Sp. 10, 10. 3. Questo topos letterario è comune nell'antico mondo semitico-greco: prima di un viaggio periglioso e incerto il fedele, che si trova in stato di angustia, era solito recarsi in un santuario o luogo sacro per richiedere un responso divino. Il messaggio era trasmesso da un officiante o profeta a cui seguiva l'espressione di un voto da parte dell'orante. Dopo aver ricevuto la grazia il devoto tornava al santuario per sciogliere il voto. Si vd. de Pury . Per meglio inquadrare il sito di Bethel e le relative connessioni religiose si vd. il recente Gomes 2006.
doi:10.13130/2611-8785/511594 fatcat:q75rzvijofffdidrp7s2sg5ca4