REFERENDUM: TRA LIBERALISMO E DEMOCRAZIA. ASSERZIONI DI VALORE E OSSERVAZIONI EMPIRICHE

Pier Vincenzo Uleri
2002 Italian Political Science Review/Rivista Italiana di Scienza Politica  
Introduzione«Avremo dunque il referendum? La democrazia moderna non può essere che democrazia rappresentativa. La sostanza viva della democrazia moderna [...] non consiste nella diretta partecipazione di tutti i cittadini alla formazione delle decisioni politiche... La democrazia liberale non è solo la legge brutale della maggioranza, non è una risultante solo aritmetica [...] La democrazia liberale contemporanea è dunque necessariamente democrazia rappresentativa. [...] la storia delle
more » ... e è ricca di plebisciti e di referendum, mentre le democrazie liberali hanno dovuto ripudiare il referendum, o ridurlo entro confini cautissimi. (la) nostra costituzione, ha accolto [...] il referendum senza troppa cautela; e bisognerebbe essere ciechi per non vedere i tremendi pericoli insiti nel referendum abrogativo delle leggi. Ma comunque, lo ha accolto in subordine al sistema rappresentativo: a quel sistema rappresentativo che l'involuzione partitocratica ha privato di ogni concretezza. [...] (il referendum) nelle presenti condizioni, lungi dal poter essere uno strumento di espressione popolare, sarà forse solo un'arma di più offerta alle potenti oligarchie partitiche» (Giuseppe Maranini, Corriere della Sera, 13 gennaio 1959) (Maranini 1963, 111–3).
doi:10.1017/s0048840200030136 fatcat:outvtkjq4jdtvlaculb4mqikxm