3 LANCIANI, VISCONTI 1872: 6

Nuzzo, Del Moro
1971 unpublished
La messa in opera di un nuovo condotto fognario al centro del Piazzale S. Lorenzo ha permes-so, nel settembre 2004, di identificare un'articolata sequenza stratigrafica di strutture e strati, compresa tra l'età antica e quella contemporanea 1 (fig. 1). In corrispondenza del margine orientale della trincea (verso la basilica), lo scavo ha portato in luce, a ca. cm 50 al di sotto del piano di calpestio, un tratto di cava di tufo granulare grigio a cielo aperto. Almeno tre grandi blocchi da
more » ... i blocchi da muratura in opera quadrata erano sagomati e parzialmente tagliati nel banco tufaceo 2 (fig. 2). Cave di tufo granulare grigio, in trincea e in galleria, riferite almeno in parte all'età arcaica, erano del resto già segnalate nell'area del Verano, a Villa Patrizi, Vigna Querini e nel cimitero di S. Ippolito 3. All'estremità occidentale della trincea (verso il centro del piazzale), direttamente sulla superficie del banco tufaceo, era deposto un compatto scarico di età tardo-repubblicana, databile al II secolo a.C. (cerami-ca a vernice nera, anfore greco-italiche tarde e Dressel 1A, un'anfora punica tipo Mãna C, un bacino d'impasto chiaro-sabbioso). Dal contesto proviene anche un'arula fittile non decorata, con base e cornice modanate poco aggettanti (fig. 3). Il piccolo altare fittile, databile tra metà III e fine II/inizio I sec. a.C. 4 , potrebbe essere messo in relazione con il vicino santuario repubblicano di Ercole e Minerva, individuato nella seconda metà del XIX secolo 5. Il banco tufaceo e il soprastante scarico repubblicano sono poi tagliati in età tardo-antica (IV sec. d.C.?) per la costruzione di una struttura muraria con paramento in rozzo listato, gettato contro terra a sostruire le estreme propaggini dell'altura del Pincetto (fig. 4). La sua funzione era forse quella di proteggere un diverticolo stradale originato dalla vicina via Tiburtina, su cui dovevano affacciarsi i mausolei, rinvenuti in tempi diversi sul fianco settentrionale della basilica circiforme 6. La struttura muraria in opera listata cade in rovina assai precocemente. Tra seconda metà V e prima metà VI secolo d.C. una fossa di spoliazione ne intacca il conglomerato. Il riempimento, oltre al materiale ceramico (scodelle in terra sigillata africana produzione D 1 e C 5 , pentola in ceramica comune da fuoco, imitazione laziale di lucerna africana, 1 Lo scavo diretto dalla Soprintendenza Archeologica di Roma (dr.ssa Mariarosaria Barbera), si è avvalso dell'assistenza archeologica della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma (Ufficio Carta dell'Agro Romano e Forma Urbis Romae) su richiesta del Municipio Roma III. La notizia è in corso di stampa sul Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma: MUNZI c.s.
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