ERACLE AVEVA TEMPO DA PERDERE IN SICILIA Aristonothos 2, 2008

Dino Ambaglio
unpublished
Nel 1925 M. A. Levi * pubblicava nella Raccolta di scritti in onore di Giacomo Lumbroso il contributo Timeo in Diodoro IV e V 1. Quel saggio interveniva con una serie di argomenti in negativo sulla pretesa natura di introduzione geografica che Timeo avrebbe dato ai primi due libri delle sue Storie; al di là della questione in oggetto, sulla quale E. Geffcken nel 1892 era giunto a conclusioni opposte, vi si trovano interessanti osservazioni sparse, che sono passate abbastanza inosservate, sulla
more » ... inosservate, sulla localizzazione italica o siciliana di leggende greche e soprattutto su Timeo storico dell'Occidente 2. Detto a margine, chi voglia rileggere le pagine di Levi su Eracle forse le troverà precorritrici e suggestive per comprendere meglio il ben più fortunato saggio di A. Momigliano su Atene nel III secolo a.C. e la scoperta di Roma nelle storie di Timeo di Tauromenio: nell'uno e nell'altro saggio l'interesse è rivolto alla sfida implicita lanciata ad Atene da Timeo, che delineava una nuova immagine dell'Occidente; ciò detto, vengo al punto. Ammessa in Timeo, come si deve ammettere, l'esistenza di un racconto continuato delle vicende di Eracle, ma non una narrazione esaustiva delle cosiddette fatiche, e rilevato il forte contributo timaico anche per i libri IV e V della Biblioteca, Levi indicava come compito dell'indagine storiografica non la ricerca in questa sezione del testo diodoreo dei frammenti di Timeo-del resto citato espressamente e non una sola volta 3-bensì la ricerca di passi di altri autori. Ovviamente dell'eredità extra timaica fa parte anche il contributo personale, se non vogliamo dire originale, di Diodoro. Da qui prendo spunto per le osservazioni che seguono. Nel libro IV Diodoro riserva alle avventure di Eracle una lunghissima trattazione che occupa i capp. 8-39 e che si configura come una celebrazione * A Mario Attilio Levi vorrei rendere, nella sua Università, un piccolo omaggio. 1 Insieme al lavoro di Levi si legge ancora utilmente, nella stessa raccolta in onore di G. Lumbroso, G. CAPOVILLA, Eracle in Sicilia, in Raccolta di scritti in onore di Giacomo Lumbroso (1844-1925), in "Aegyptus", 47, 1925, pp. 179-197, quasi del tutto ignorato nelle bibliografie diodoree. 2 Vd. in part. pp. 160 s.; p. 169 su 4.83.4-7, ma qui non sarei sicuro che il passo, riguardante Roma, sia di "proprietà diodorea".
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