IL LÒGOS MEDITERRANEO TRA MITO E REALTA' LA RIVOLUZIONE FILOSOFICO-SEMANTICA DI GIOVANNI SEMERANO

Di Rossetti
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La supposizione che l'origine della cultura europea nasconda nel suo ven-tre convulso una verità non ancora scoperta dalla critica tradizionale, ma che si ripresenta costantemente ai nostri occhi in qualità di arcano inviolabile, è stata probabilmente il pungolo che ha spinto Giovanni Semerano 1 a credere nell'effettiva possibilità che ci possa essere qualcos'altro da cui partire alla ri-cerca delle radici più nascoste della nostra cultura. E così, controcorrente, questi si incammina nel cháos
more » ... ncammina nel cháos concettuale dell'inizio dell'Occidente dove rin-traccia nell'antico accadico 2 il comune denominatore delle nostre origini lingui-stiche, tesi questa che ribalta le teorie dell'ortodossia filologica e filosofica. L'opera di Semerano, si badi bene, non è quella di un eccentrico linguista solitario, la sua non è mera congettura; è un'analisi costante, uno scavo meti-coloso alla ricerca del senso originario delle parole. Da buon archeologo dei suoni e dei simboli non si è mai arreso dinanzi alla presunta sacralità di deter-minati assiomi culturali come quello antropologico e linguistico dell'indo-ariane-simo, che è servito all'inizio del secolo scorso come giustificazione aristocrati-ca mitteleuropea o come ormeggio nazionale, dinanzi alle tanto temute diffe-renze inferiori provenienti dall'esterno da reprimere o allontanare con sdegno. Ma chi è effettivamente Giovanni Semerano? Che parte gioca all'interno del turbolento panorama filologico internazionale? Dal suo studio situato a pochi metri da Santa Maria Novella in Firenze, l'e-retico della filologia italiana, in maniera discreta, circondato da più di diecimi-la volumi, tutti acquistati dopo l'inondazione dell'Arno del 1966 che gli sottras-se i precedenti, sta definitivamente ed argutamente demolendo ciò che resta dell'indoeuropeismo: la teoria diffusionista nata a fine Settecento che si basa-va su delle presunte corrispondenze tra le scoperte archeologiche che in Oriente si andavano facendo ed i suoni della lingua sanscrita. All'epoca si cer-cava di dimostrare come molti idiomi mediterranei e mitteleuropei derivassero da una precisa zona dell'Oriente (l'Asia transcaucasica indo-ariana). Nacque così la teoria di una trasmigrazione delle origini dalla valle dell'Indo al Medi-terraneo e ci si sforzò di notare strepitose somiglianze fonetiche con la lingua greca, latina e germanica e pian piano, questa ipotesi, mai tra l'altro suffraga-ta da prove certe, finì per trasformarsi in dogma inattaccabile. Chi ingigantì, poi, la legenda della presunta provenienza ariana della propria cultura fu, sopra tutti gli altri, buona parte dei filologi e degli storici tedeschi di 31 SAGGI
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