Jacopo Cavarzeran, Scholia in Euripidis Hippolytum: edizione critica, introduzione, indici. Sammlung griechischer und lateinischer Grammatiker, 19. Berlin; Boston: De Gruyter, 2016, viii+421 pp., $182.00, ISBN 978-3-11-046861-8.Grazia Merro graziamerro@ho

Grazia Merro
2018 Journal of Classical Philology  
Il lavoro Scholia in Euripidis Hippolytum di Jacopo Cavarzeran è frutto della sua tesi di dottorato, discussa presso l'Università di Padova nel 2015. In aggiunta all'introduzione, all'edizione critica e agli indici citati nel titolo, l'autore presenta anche l'edizione degli Scholia metrica di Demetrio Triclinio tràditi dal Laur. 32, 2 e una Paraphrasis recentior delle parti corali, trasmessa dal Mon. gr. 258. L'opera appare a più di un secolo dalla pubblicazione dell'ultima edizione complessiva
more » ... dizione complessiva di scholia euripidei, realizzata in due volumi nel 1887-1891 da Eduard Schwartz, e contribuisce al rinnovamento degli strumenti per lo studio dell'esegesi euripidea, intrapreso da più parti in anni recenti 1 . Nella prima parte dell'Introduzione (L'esegesi del testo euripideo nell'antichità), C. ripercorre le tappe del lavorio critico-esegetico sulle tragedie euripidee partendo dalle notizie antiche. Secondo la Vit. Dec. Orat. dello Pseudo-Plutarco, per volontà di Licurgo fu realizzata ad Atene un'edizione ufficiale dei tragici (841F); questa, al tempo di Tolemeo Evergete, sarebbe stata trattenuta proditoriamente presso la Biblioteca di Alessandria (Gal. In Hippocr. Epid. III, 17a, 607, 5 -608, 1), dove avrebbe ricevuto le cure editoriali di Alessandro Etolo, stando a quanto si ricava da Giovanni Tzeztes, Proleg. de com. I, 1-6, II, 1-4, 22-23. C. sottolinea l'importanza della testimonianza di Tzetzes, poiché senza di essa non si avrebbe alcuna notizia del lavoro di Alessandro, il quale non è mai citato negli scoli medievali. Per quanto riguarda Aristofane di Bisanzio, la tradizione manoscritta gli attribuisce alcuni argumenta euripidei (così anche per l'Ippolito) e un'edizione. C. ritiene che non ci siano elementi certi per pensare anche alla redazione di un commentario ad Euripide e che alcune scelte testuali del grammatico riferite dagli scoli medievali possano essere pervenute ad essi tramite lo hypomnema redatto dal suo allievo Callistrato. Le fonti utilizzate per la composizione degli scholia all'Ippolito, secondo C., non si possono definire con la stessa sicurezza che si ha a proposito degli scoli a Medea e Oreste, per i quali possiamo contare sulle sottoscrizioni, di 1 Si veda per tutti il progetto diretto da D. J. Mastronarde presso l'Università di Berkeley -California per la realizzazione di una nuova edizione degli scoli euripidei, da rendere disponibile in formato digitale su euripidesscholia.org; nel sito anche una bibliografia tematica in costante aggiornamento.
doi:10.33776/ec.v22i0.3503 fatcat:ea527cfypjeufap6l6vn2g7gsy