I cappellani militari e la tematica etico-religiosa nelle memorie dell'internamento italiano nei Lager nazisti (1943-1945)

Antonella De Bernardis
2017 CARTE ITALIANE   unpublished
In questo articolo prenderò in esame in una prospettiva etico-religiosa l'inter-namento degli oltre seicentocinquantamila militari italiani nei Lager del Terzo Reich, ovvero la gran parte delle forze armate dell'epoca, i padri e i nonni degli italiani d'oggi. 1 In quegli anni si affaccia un'idea nuova di modernità, un'inedita e vorticosa riconfigurazione dei rapporti fra etica, religione e società, a cui le vicende dei prigionieri oltre il filo spinato non appaiono estranee. Una pro-spettiva
more » ... Una pro-spettiva rilevante e feconda, quella etico-religiosa, se teniamo conto del forte radicamento della Chiesa cattolica e della figura del sacerdote nella società italiana e negli universi simbolici che formano l'identità italiana. 2 Considerare l'eredità che quegli anni segnati da mutamenti e traumi, crisi e trasformazione hanno lasciato nella storia e nella realtà contemporanea rap-presentano un compito e una sfida carica di suggestioni. Le fonti di memoria costituiscono a tal fine una risorsa preziosa. Il conflitto non è solo conflitto di schieramenti politici e di correnti ideali, ma passa attraverso le singole biografie e mette in discussione le identità dei singoli e dei gruppi. Le testimonianze da me raccolte e analizzate, tanto di laici, quanto di religiosi, trasmettono un senso di discontinuità dirompente, su cui mi propongo di riflettere focalizzando l'attenzione su un aspetto meno indagato, l'attività dei cappellani fra i soldati, la parte più consistente della popolazione militare adibita al lavoro coatto, manodopera a bassissimo costo per il Terzo Reich. 3 Un contesto aspro, nel quale la figura del sacerdote poteva rappresentare il legame con l'Italia lontana, un sostegno alla fatica per non dimenticare la propria dignità di uomini. Ho trovato qui riprodotto il tradizionale rapporto fra parroco e comunità tipico dell'Italia rurale del tempo, ancorché con elementi di novità. Di rado il clero è percepito così vicino dal suo popolo. La prigionia straccia il velo di separatezza che tradizionalmente accompagna la figura del sacerdote, generando un'espe-rienza di condivisione, che anticipa concretamente temi al centro del Concilio Vaticano II e del papato di Francesco. Anche così si è declinata la relazione fra cristianesimo e modernità, tutt'altro che al singolare. Inoltre, la prigionia ebbe un forte impatto sociale, ne fu protagonista una componente significativa della popolazione italiana, coinvolta spesso suo malgrado nella guerra. 4 Le memorie © 2017 Antonella De Bernardis. Some rights reserved, licensed under CC BY-NC-ND 4.0.
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