Suicide prevention strategies and mental disorders

Corrado Barbui, Michele Tansella
2009 Epidemiologia e Psichiatria Sociale  
Nel corso dei secoli la complessità del fenomeno del suicidio ha costantemente attratto l'attenzione di filosofi, teologi, medici, sociologi e artisti. Nonostante questo interesse universale, la possibilità di controllare e prevenire tale fenomeno continua ad essere un obiettivo ambizioso e difficile, ancora molto lontano dall'essere raggiunto. Nel presente numero di Epidemiologia e Psichiatria Sociale, tre editoriali discutono la possibilità di attuare interventi farmacologici e non
more » ... ci e non farmacologici che possano avere un impatto positivo sul rischio di suicidio. I tre contributi indicano con chiarezza alcuni aspetti centrali. Primo, il burden associato al suicidio è immenso. Secondo alcune stime dell'OMS, il suicidio è tra le prime 10 cause di morte in ogni Paese, e una delle prime tre cause di morte nella popolazione tra i 15 e 35 anni (World Health Organization, 2000). Il suicidio ha, inoltre, smisurate implicazioni psicologiche e sociali. Si stima che, in media, ogni evento abbia delle ripercussioni su almeno sei persone. Se poi esso avviene in ambito lavorativo o scolare, le ripercussioni possono coinvolgere centinaia di persone. Secondo, c'è una forte relazione tra suicidio e malattia mentale. Vi sono evidenze raccolte sia in Paesi in via di sviluppo che in Paesi sviluppati che indicano una prevalenza di problemi psichici dell'80% nelle casistiche di suicidi portati a compimento. Terzo, la rilevanza del suicidio in quanto indicatore di esito negativo non è confinata ad una malattia mentale specifica o ad uno specifico gruppo di condizioni cliniche ma, al contrario, riguarda in modo trasversale un'ampia gamma di situazioni psicopatologiche: è stato stimato che il rischio lifetime sia del 6-15% nelle patologie affettive, del 7-15% nell'alcolismo, del 4-10% nella schizofrenia. Nei pazienti con disturbi di personalità, il rischio è comparabile a quello presente nelle patologie affettive, anche se è spesso sottostimato in quanto mascherato da condotte e da comportamenti auto-lesivi, auto-mutilanti e auto-distruttivi. Il quarto aspetto, essenziale, che emerge dai contributi, è forse il più disturbante: nonostante alcuni inter-
doi:10.1017/s1121189x00000415 fatcat:e24c5lmqr5ek3ode7j76xn43o4